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Il Civitafestival è la più importante manifestazione culturale cittadina, ma io stesso debbo confessare che l’ho scoperto tardi. Nemmeno
dieci anni fa mi accorsi del livello artistico che questa manifestazione sapeva offrire ai civitonici e, da allora, per me come
per molti altri, è divenuto un appuntamento immancabile.
Nel corso degli anni questa manifestazione è cresciuta dando smalto e visibilità a Civita Castellana perseguendo così la felice intuizione
di quanti l’hanno voluta ed alimentata con forza e ponendosi, infine, come una delle iniziative culturali più rilevanti sul
piano regionale e nazionale.
Il Festival quest’anno giunge alla sua XXI edizione e, nonostante la grave congiuntura economica attuale, l’Amministrazione Comunale
ha voluto ribadire il suo sostegno ed il suo impegno per questa manifestazione pur riducendone gli spazi.
Una scelta dolorosa, ma doverosa. Molti cittadini della nostra città vivono gravi difficoltà conseguenti alla crisi economica e, pertanto,
l’Amministrazione ha ritenuto opportuno conformarsi ad una politica di austerità già adottata necessariamente da tante famiglie
civitoniche. Abbiamo quindi scelto di mantenere alto il livello culturale dell’offerta artistica presentando il Festival in forma
contenuta ed allocando quelle risorse laddove l’urgenza lo imponeva.
In quest’ottica, un ringraziamento speciale va a tutte le aziende che, insieme all’Amministrazione, hanno voluto sostenere il festival
con la convinzione che esso possa rappresentare non solo un momento di aggregazione e di crescita, ma soprattutto un volano per
il possibile lancio turistico del nostro territorio.
A tutti do il benvenuto a Civita Castellana invitando alla XXI edizione del Civitafestival.
Avv. Gianluca Angelelli (Sindaco di Civita Castellana)
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Ho sempre pensato che la cultura sia un “fatto” orizzontale cioè non una divisione tra alto e basso e che dunque il senso delle cose si possa
rintracciare guardando in modo indistinto in tutte le direzioni…e che la qualità consista soprattutto nell’evitare il pressapochismo e l’improvvisazione.
A dire il vero l’improvvisazione ha forma e sostanza… ma questa è un’altra storia!
La XXI edizione del Civitafestival consolida questa idea di orizzontalità e lo fa evitando lo specialismo, proponendo invece comportamenti
musicali apparentemente lontani: la musica transita nelle forme della creatività dal cinema al teatro musicale, dal jazz alla canzone d’autore,
dalla danza a tradizione popolare. La serata inaugurale è dedicata, ormai da tre edizioni, alla consegna del Sangallo d’Oro cinema,
riconoscimento alla carriera che consiste in un’opera dell’artista ceramista civitonico Franco Giorgi. La rosa delle personalità alle quali
viene conferito il riconoscimento è scelta da una commissione di valutazione formata da Vittorio Giacci storico e critico del cinema già Commissario
di Cinecittà e presidente della ACT Multimedia e da Bruno Torri Presidente del Sindacato Nazionale dei critici cinematografici italiani.
Alla Direzione Artistica è riservata la scelta per il premio speciale. Quest’anno il Sangallo d’Oro viene conferito a Angelo Maggi per
il doppiaggio, a Barbara Bouchet per la recitazione , a Carlo Lizzani per la regia e il premio speciale a Mario Carbone. Ancora un omaggio
al cinema con un concerto di musiche per film che vedrà la presenza di Nello Salza tra le più celebrate trombe di tale specifico repertorio.
Poi il jazz, tradizionale appuntamento del festival, che quest’anno ospiterà Stefano Bollani e il suo effervescente progetto Carioca.
Appuntamento celebrativo è quello dedicato a Fabrizio De Andrè a dieci anni dalla scomparsa, autore che ha saputo “scardinare la mediocrità,
incidendo sulle vite e le coscienze”. Ancora una ricorrenza: i cento anni dalla formazione dei Ballets Russes di Diaghilev. Una stupefacente
serata di danza in cui Toni Candeloro e Il Balletto di Puglia ci presenteranno la ricostruzione delle coreografie di Michel Fokine.
Per la tradizione popolare quest’anno la scelta è stata quella di presentare la grande tradizione della musica popolare romana dalle sue
origini al repertorio moderno con la presenza dell’arte di Paolo Gatti esecutore raffinato noto in tutto il mondo e autore di valore di tale repertorio.
Infine l’appuntamento con la lirica con due titoli in cartellone Il Trovatore e L’Elisir d’Amore. Due opere tra le più eseguite nelle stagioni
liriche di tutto il mondo. Un appuntamento con la lirica che consente al grande pubblico di apprezzare questa forma di teatro musicale
che costituisce la parte più consistente della cultura musicale italiana. Le opere proposte sono inserite nel Circuito Lirico Regionale Estivo promosso
e finanziato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Infine un grande concerto Lirico Sinfonico con un repertorio che ci consegna
la cifra esatta dell’identità musicale italiana e che vedrà sul podio la direzione del civitonico Marco Angius.
Fabio Galadini
Direttore Artistico
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