Domenica 6 dicembre ore 17,30 Sala Caprari – Complesso MICE (teatro)
‘DISSERTAZIONI’
tratto da La solitudine del Satiro di Ennio Flaiano
adattamento di Fabio Galadini
di e con Fabio Galadini
Flâneur inveterato, illuminista paradossale e lieve, Flaiano passeggia per Roma e la guarda tranquillamente deteriorarsi. Luoghi comuni, accademismi, velleità, mode e vezzi di una cultura che, sul finire degli anni Sessanta, si parla e sparla addosso sono l’oggetto e il bersaglio di questo libro postumo, straordinario nella sua ilare, fulminante icasticità. Miscellanea di racconti, aneddoti, ricordi, graffianti definizioni e struggenti o disilluse passioni, La solitudine del satiro è attraversato da un sentimento intellettuale che pochi dei nostri scrittori hanno posseduto: l’intelligenza messa al servizio del disincanto, una lucidità che è insieme cinica e malinconica, ma non riesce a velare l’amore per la letteratura e quello, ostacolato, per la vita, che può anche trovarsi in guerra proprio con la letteratura.
Fabio Galadini allievo di Alessandro Fersen allo Studio di Arti Sceniche di Roma. Si perfeziona a Firenze con Anatolij Vasiliev . Successivamente studia Regia con Piero Lombardi all’Accademia nazionale di Cinematografia di Bologna. Nel 1987 entra nel Gruppo Teatro Ateneo diretto da Ferruccio Marotti. Ha al suo attivo oltre 30 spettacoli andati in scena. Fra i più significativi: Tito Andronico di W. Schakespeare per la regia di Peter Stain, Mahabharata per la regia di Peter Brook, Tamerlano di Marlowe per la regia di Carlo Quartucci. Con lo Stabile di Bolzano “Trilogia Pirandelliana” per la regia di G. Patroni Griffi, La Cantatrice Calva di Ionesco per la regia di Giancarlo Fares. Si dedica alla regia di Opere Liriche e del Teatro musicale del ‘900, fra cui si ricordano Nabucco a al Teatro romano di Ostia Antica, Traviata a Bellinzona – Svizzera e Il Barbiere di Siviglia a Trapani. Sue sono le regie de L’Opera da tre soldi Brecht/Weill e Pierrot Lunaire di Schoenberg alla Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea di Roma. Interpreta e dirige: Misura per Misura di Schakespeare, Il Ventaglio di Goldoni, L’Ispettore Generale di Cogol, Il prigioniero della seconda strada di Simon. Debutta al Vascello con Delirio a due di Ionesco di cui firma anche la regia. Interpreta e dirige Radiodrammi di Durrenmatt, La lezione di Ionesco con 150 repliche. Nel 2026 per le celebrazioni pirandelliane ha debuttato in prima nazionale al Civitafestival con L’uomo dal fiore in bocca per la regia di Luigi Saravo. I suoi spettacoli sono stati prodotti da Mauri/Sturno e dalla Fabbrica dell’attore . È direttore scientifico della Fondazione Alessandro Fersen. Insegna alla Magistrale DAMS dell’Università degli studi LINK. E’ direttore artistico del Roma Fringe Festival.

