Nel Tempo del covid-19 il nostro imperativo è: Resistere!

La 32° edizione del Civitafestival è animata dalla volontà di superare lo stato di incertezza che il mondo della cultura sta vivendo in questo momento nel nostro paese. La necessità di superare ogni ostacolo per ricondurre lo spettacolo dal vivo e tutto ciò che esso rappresenta, non solo in termini culturali, al ruolo che gli compete, è stata la motivazione di fondo che ci ha spinti a superare anche questa prova e realizzare l’edizione 2020 del Civitafestival che, ricordiamolo, è il più longevo festival della provincia di Viterbo e tra i 10 della Regione Lazio. Una programmazione all’insegna della diversità e della differenza che, come sempre, tenta di coniugare tradizione, ricerca e innovazione con un attento sguardo al mondo giovanile. Tradizionalmente il Civitafestival si pone come osservatorio privilegiato delle varie tendenze artistiche a partire dal territorio e offre uno spaccato dell’alto livello delle proposte della stagione. Tutto ciò è stato possibile grazie al sostegno di enti e attività private che con lungimiranza hanno creduto e continuano a credere  in questo progetto e in ciò che esso rappresenta per la comunità civitonica e non solo. Anche quest’anno il Civitafestival non percepisce contributi pubblici per la sua realizzazione. Un ringraziamento alla Fondazione CA.RI.VIT. sempre attenta alle iniziative di qualità e ancora un doveroso ringraziamento alle attività produttive del territorio che, unite sotto il marchio IC – Industria e Cultura in terra falisca, sono il motore di questo festival. Infine, ma non per importanza, ringrazio le personalità che hanno accettato il mio invito a far parte del Comitato d’Onore. Con il  loro personale prestigio sostengono e testimoniano il prestigio del Civitafestival, un festival per tutti coloro che, attraverso la cultura e l’arte, vogliano scoprire l’immenso patrimonio storico, archeologico e paesaggistico di Civita Castellana. A tutti rivolgo l’invito a frequentare le proposte di questa 32° edizione augurandovi buona riflessione e, come sempre del resto, buon divertimento.

Fabio Galadini
Direttore artistico